Da sempre la tradizione italiana nella costruzione di strumenti musicali, è stata riconosciuta in tutto il mondo, tant’è che i migliori musicisti hanno fatto di tutto per poter suonare pianoforti, chitarre, viole e molti altri strumenti prodotti in Italia. In particolare è nella tradizione dei maestri liutai cremonesi e bresciani, il merito di aver dato ad alcuni violini la possibilità di diventare immortali, e di essere contesi nelle più grandi aste del mondo.

Guarnieri
Guarnieri

Il Guarnieri disputa, con lo storico Stradivari, una gara all’ultima nota per contendersi prestazioni inimitabili. C’è chi dice che il primo sia come un ricco cioccolato mentre per il secondo solo vaniglia e fragole.
Il Guarnieri è sicuramente, secondo alcuni, più toccante e profondo nel suono. Un costruttore in particolare fu diverso dagli altri per stile di vita e metodologia costruttiva (non è mai stata chiarita la reale dinamica della sua vita), parliamo di Guarnieri del Gesù.
Era certamente un personaggio anomalo e non solo per le sue tecniche costruttive, così diverse dagli altri liutai della città ed anche della sua famiglia, tant’è vero che un suo violino il “Vieuxtemps” è stato  battutto da Christie’s per 14 milioni di dollari.

cannone
La sua arte liutaia è lontana da quella di Stradivari e di tutti gli altri liutai cremonesi di ogni epoca, non solo per i problemi legati alla ricerca sull’acustica, ma anche per le sue caratteristiche costruttive, per la scelta del legno e, se si vuole, anche il tipo di vernice che adoperò, tanto che alcuni lo hanno definito “bresciano” o una “sintesi della liuteria bresciana-cremonese” . È allora lecito chiedersi: perché, visti il successo, la fama e i quattrini che faceva Stradivari, ed i successi degli altri liutai cremonesi, doveva lavorare in maniera così differente da loro?

Il suo strumento più conosciuto è il violino di Paganini ed è conservato nel Palazzo Municipale di Genova. L’altezza delle fasce è 31 mm, poco più del normale, gli spessori della cassa armonica sono molto grossi rispetto alla norma. La cordiera è più corta di un centimetro rispetto allo standard. Paganini aveva un’eccezionale estensione delle dita della mano sinistra: riusciva ad effettuare passaggi su tre e quattro corde non in successione, ma con accordi simultanei. Suonava il violino senza usare la mentoniera, che ai suoi tempi non era ancora in uso: appoggiava quindi il mento direttamente sulla cassa armonica. Si nota infatti nella parte inferiore sinistra della tavola una leggera abrasione della vernice.

Paganini
Paganini

La risposta del distacco dalla tradizione potrebbe essere nel fatto che Guarnieri costruiva i suoi strumenti come un sarto farebbe con un vestito, calzandoli perfettamente addosso a chi li avrebbe suonati.
La tradizione liutaia continua ancora oggi e i violini restano gli strumenti più cari, alcuni proprio irraggiungibili se il prezzo di base è a 6 zeri.

http://italyluxuryblog.com/wp-content/uploads/2013/09/cannone1.jpghttp://italyluxuryblog.com/wp-content/uploads/2013/09/cannone1-150x150.jpgRedazioneLifestyle and Fashion(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Da sempre la tradizione italiana nella costruzione di strumenti musicali, è stata riconosciuta in tutto il mondo, tant'è che i migliori musicisti hanno fatto di tutto per poter suonare pianoforti, chitarre, viole e molti altri strumenti prodotti in Italia. In particolare è nella tradizione dei...Il blog del lusso Made in Italy.