Se si parla della Ferrari Gtc4 Lusso T, si può parlare di una “rivoluzione rossa”. Il nuovo modello di Maranello può essere considerato infatti la “sorella minore” della Ferrari Gtc4 Lusso, proponendo, al posto del classico motore a 12 cilindri di casa Ferrari, l’8 cilindri turbo.
Una scelta che la Ferrari ha effettuato anche in nome del marketing, con una vettura pensata per quei clienti che sono appassionati del marchio del Cavallino, ma che nello stesso tempo vogliano anche maggiore spazio. Un tassello che mancava nel listino della casa di Maranello, e che è dedicato ai clienti Ferrari della “fascia alta”, e che unisce lo spazio, con la grinta del vero “purosangue”, come tutti i modelli della casa emiliana, ed i 4 posti.

 

Le variazioni rispetto alla Ferrari Gtc4 Lusso riguardano l’abolizione delle quattro ruote motrici, e la sostituzione del motore. Via il classicissimo 12 cilindri, che è il marchio di fabbrica di tutte le “rosse”, e montaggio di un motore ad 8 cilindri con architettura a “V”, con turbocompressore, motore derivato da quello che equipaggia le 488, sicuramente più moderno, rispetto al 12 cilindri. Mantenuta invece la scocca, con tutta la sua architettura ed invariato anche il suo look.

Nella Ferrari Gtc4 Lusso T è stata confermata anche la “sterzatura” delle ruote posteriori. Cambiamenti che danno alla vettura un’aria maggiormente “sbarazzina”, nelle caratteristiche di guida, anche se rinuncia a qualcosa per quanto riguarda le prestazioni rispetto alla versione con il 12 cilindri. I cambiamenti hanno portato anche ad un calo del prezzo che a listino è di 233mila euro, cica 40mila in meno della versione 12 cilindri.

Il cambio di motorizzazione non ha comunque fatto diminuire le prestazioni, che per la Ferrari sono il “must” assoluto, tanto che il motore V8, che ha una cilindrata di 3855 cmc, riesce ad erogare, grazie ai 2 turbo una potenza massima di 610 cavalli, ad una velocità di rotazione di 7500 giri/min. Ottimi anche i dati della accelerazione con 3,5 secondi necessari per raggiungere i 100 km/ora e 10,8 secondi per i 200 km/ora. Da segnalare che il rapporto tra i cavalli forniti e la cilindrata è di 158 cavalli per litro, un dato assolutamente da “primadonna”, per un’auto che raggiunge quasi i 5 metri di lunghezza, 4922 mm.

I tecnici della casa di Maranello, per questa versione hanno adottato anche una distribuzione dei pesi diversa, viste le differenti misure del motore, ed anche l’eliminazione della trasmissione per quanto riguarda le due ruote anteriori. Tutto questo origina una sensibilità diversa per quanto riguarda l’andamento della vettura nel “misto”, ed anche la “sensibilità” al momento dell’inserimento in curva della vettura. Tutti dati che quando si viaggia ad andature strali “umane” sono avvertibili solo da guidatori molto esperti, ma che si avvertono molto meglio, man mano che la velocità sale.

Il V8 biturbo che equipaggia la Ferrari Gtc4 Lusso T ha una spinta davvero poderosa, e molto efficace è anche l’accoppiamento che i tecnici di Maranello hanno fatto, con un cambio sequenziale a 7 rapporti. Tutto questo può essere gestito dal guidatore grazie alla presenza, sul volante, del “manettino”, che permette di adattare alle variazioni del percorso, od anche alle diverse caratteristiche di guida, la risposta del V8 biturbo, i controlli elettronici e il lavoro delle sospensioni. Altre variazioni rispetto alla versione 12 cilindri sono il peso ridotto, che ora è di 1.740 chilogrammi e consumi più bassi con 11,6 litri per 100 km nel “ciclo misto”, una riduzione notevole rispetto ai 15 del motore a 12 cilindri.

La Ferrari GTC4Lusso T, come la versione precedente, mantiene inalterata la sua esclusività, dovuta alle forme nuove ed eleganti, che mettono insieme la sportività caratteristica delle vetture di Maranello con alcuni tratti che sono tipici delle vetture Gran Turismo. Le sue linee esterne, scolpite, sono nello stesso tempo dinamiche e slanciate, con una silhouette complessiva di tipo “fastback”.

Nella parte posteriore della vettura la curva del tetto si abbassa senza per questo diminuire l’abitabilità per i passeggeri del sedile posteriore, e consentendo alla vettura di proporre un bagagliaio dall’ampia capacità di carico. Il classico “stilema” Ferrari si ritrova nei fanali sdoppiati posteriori, che sembrano “dialogare” con i codini di scarico, in un assieme che appare più poderoso.

Le linee “a diapason” delle fiancate dinamiche conferiscono alla linea complessiva un volume molto “atletico”, sottolineato anche dal passaruota molto “muscoloso”. Sul frontale si nota l’ampia “bocca”, che oltre a servire per le funzioni “termiche”, offre anche la classica immagine di “potenza” delle vetture di Maranello. Anche gli interni sono il frutto di un lavoro di progettazione molto intenso e design completamente rinnovato con due aree funzionali diverse per il guidatore ed il passeggero, entrambe caratterizzate da grande comfort e con particolari attenzione all’ergonomia.

Per il passeggero anche uno schermo “LCD Touch” a lui dedicato, vani più capienti e poggiabraccia più morbidi.
In definitiva una versione che affianca la “sorella maggiore” e non ne prende il posto, rivelando come la casa di Maranello sia attenta a tutta la gamma dei suoi clienti, e proponendo versioni diverse, ma sempre in grado di attrarre verso un marchio storico come quello del “Cavallino rampante”.

http://italyluxuryblog.com/wp-content/uploads/2017/04/Ferrari-Gtc4-Lusso-T-2-1024x768.jpghttp://italyluxuryblog.com/wp-content/uploads/2017/04/Ferrari-Gtc4-Lusso-T-2-150x150.jpgRedazioneAuto, Moto e Yacht(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Se si parla della Ferrari Gtc4 Lusso T, si può parlare di una 'rivoluzione rossa'. Il nuovo modello di Maranello può essere considerato infatti la 'sorella minore' della Ferrari Gtc4 Lusso, proponendo, al posto del classico motore a 12 cilindri di casa Ferrari, l’8 cilindri...Il blog del lusso Made in Italy.