Progettato e costruito in Italia, nello stabilimento di Cassino, svelato a Los Angeles; si tratta dell’Alfa Romeo Stelvio, il primo Suv della casa automobilistica del Biscione. La presentazione del nuovo Suv del gruppo Fca non arriva a caso al Salone californiano, come fu già per la Giulia nell’edizione dello scorso anno; gli Stati uniti sono infatti il primo mercato al mondo per quanto riguarda i Suv di “taglia media” quella nella quale rientra la Stelvio, che ha incantato da subito il pubblico che lo ha potuto vedere dal vivo e tutti quelli che hanno potuto ammirare le immagini sia tramite i video apparsi sulle maggiori reti che su Facebook e sugli altro social network.

La versione che ha fatto mostra di sé a Los Angeles è quella sportiva, la “Quadrifoglio”, che monta il motore Biturbo con alimentazione a benzina ed architettura con 6 cilindri disposti a “V”, con ben 510 cavalli di potenza massima, grazie ai quali si può raggiungere una velocità massima di 285 chilometri / ora. Un motore che in Alfa Romeo è stato sviluppato in collaborazione e grazie alla competenza di un motorista di assoluto livello come la Ferrari.

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Il nuovo Suv del Biscione, andrà ad inserirsi in un settore di mercato nel quale si trovano già competitors di eccezione come la Porsche Macan, la Audi Q5 e la BMW X4. L’arrivo sul palcoscenico mondiale della Stelvio era atteso da tempo e sui vari giornali specializzati si erano susseguite le immagini “rubate”, e grandi descrizioni riguardo al possibile stile della vettura, con ipotesi riguardanti anche le motorizzazioni disponibili, ed i vari allestimenti. Ora la casa del Biscione lo ha mostrato, e si conosce la sua lunghezza, che è di 4,68 metri, cioè solo 4 centimetri più lungo della Giulia, vettura con la quale, oltre allo stabilimento di produzione, condivide anche il pianale.

Il motore V6 Biturbo della Stelvio è abbinato, a differenza della Giulia, alla trazione integrale, e la sua potenza lo mette in posizione preminente rispetto alle concorrenti, nessuna delle quali offre una potenza che si avvicini ai 500 cavalli.
Sempre per quanto riguarda i motori, oltre al V6 Biturbo che equipaggia la versione Quadrifoglio, è disponibile anche un 2000 cmc sovralimentato con alimentazione a benzina e potenza massima di 280 cavalli, abbinato al cambio automatico ad 8 rapporti.
Per quanto riguarda il mercato europeo vedremo certamente la Stelvio equipaggiato anche con motorizzazioni ad alimentazione a gasolio, con motore da 2000 cmc e potenze sia di 150 che di 180 cavalli.

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La progettazione della Stelvio è stata completamente eseguita in Italia, nel “centro ingegneria” di Modena, e già dal suo nome rivendica in pieno la sua “italianità”, portando il nome del passo stradale più alto del nostro Paese, che si trova ad una quota di 2.758 metri s.l.m. Nel presentare il suo Suv l’Alfa Romeo promette agli acquirenti “un’esperienza di guida entusiasmante”, grazie sia alla corretta distribuzione dei pesi che alla presenza della tecnologia “Torque Vectoring”, che riesce ad ottimizzare la motricità della vettura mediante due frizioni che sono contenute all’interno del differenziale posteriore.

A contribuire al piacere di guidare la Stelvio contribuisce inoltre la trazione integrale “Q4”, che permette alla Stelvio Quadrifoglio di comportarsi come una “trazione posteriore” quando le condizioni di aderenza al suolo sono “normali”, e quando occorre trasferisce all’asse anteriore della vettura fino ad un 60% della coppia. Dopo la presentazione della Stelvio al Salone di Los Angeles, il prossimo passo è quello dell’arrivo nelle concessionarie per la vendita, che avverrà, per quanto riguarda il vecchio continente, nei primi mesi del prossimo anno.

I dati diffusi dalla casa del Biscione parlano di una lunghezza di 4,68 metri, una larghezza, compreso gli specchietti, di 2,16 metri ed una altezza di 1,65 metri. Anche la versione quadrifoglio è dotata di cambio automatico, del tipo “ZF” con 8 marce. Per quanto riguarda le sospensioni, all’avantreno sono del tipo a “doppio braccio oscillante”, con asse di sterzo “semi-virtuale”, mentre al retrotreno sono del tipo “multilink” a quattro bracci e mezzo. La Stelvio monta freni con dischi carbo-ceramici, abbinati all’IBS il “sistema elettronico Integrated Brake System”, il quale unisce il tradizionale servofreno con il controllo di stabilità.

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In occasione della assemblea dell’Anfia, organizzata a Cassino, ed alla quale partecipava l’AD Sergio Marchionne, è stata presentata anche la Stelvio nella versione “entry level”, che sarà presentata poi ufficialmente insieme a tutte quelle destinate al mercato europeo, sia con alimentazione a benzina che diesel, in occasione del salone Internazionale che si terrà a Ginevra dal 9 al 19 marzo prossimo. In questa versione sono assenti gli sfoghi d’aria disposti sul cofano motore, ed anche le prese d’aria “maggiorate”, presenti invece nel paraurti della versione “Quadrifoglio”.

La visione della Stelvio fa capire immediatamente che questo Suv differisce dai suoi concorrenti, sia per merito delle sue proporzioni che per il suo design. Nello stesso tempo la versione Quadrifoglio sarà sicuramente un “prodotto di nicchia”, mentre le altre versioni con il motore 2000 cmc turbo dovranno contribuire maggiormente ad elevare il volume delle vendite della vettura.

Per quanto riguarda le modalità di guida, tramite un selettore si potrà scegliere tra “Dynamic, Natural e Advanced Efficiency”, oltre alla opzione step Race, nella quale il cambio di rapporto avviene in un tempo infinitesimale, 150 millisecondi. Per il mercato statunitense oltre alla versione Quadrifoglio, saranno disponibili altre versioni con diversi optional come è stato per l’Alfa Romeo Giulia, con possibilità anche di cerchi da 19 pollici di serie, e sedili “Recaro” realizzati in fibra di carbonio. Per il mercato europeo, le versioni dovrebbero essere, come per la Giulia, le Stelvio, che è “l’entry level”, Super, Veloce, Business e Business Sport.

Ancora da definire i prezzi, e mentre per la versione 2000 cmc da 150 cavalli turbodiesel si ipotizza un prezzo di circa 40 mila euro, dovrebbero essere necessari circa 85mila per la Stelvio Quadrifoglio, con trazione integrale e cambio automatico.

http://italyluxuryblog.com/wp-content/uploads/2016/12/alfa-romeo-stelvio-3-1024x611.jpghttp://italyluxuryblog.com/wp-content/uploads/2016/12/alfa-romeo-stelvio-3-150x150.jpgRedazioneAuto, Moto e Yacht(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Progettato e costruito in Italia, nello stabilimento di Cassino, svelato a Los Angeles; si tratta dell’Alfa Romeo Stelvio, il primo Suv della casa automobilistica del Biscione. La presentazione del nuovo Suv del gruppo Fca non arriva a caso al Salone californiano, come fu già per...Il blog del lusso Made in Italy.