Alle spalle della Basilica di Santa Croce, nel cuore di Firenze, si cela uno dei ristoranti più lussuosi d’Italia e noto in tutta Europa: l’Enoteca Pinchiorri, in Via Ghibellina, vanta l’assegnazione di tre stelle dalla Guida Michelin, ed è in grado sicuramente di accontentare una clientela particolarmente esigente.
Ospitato nel piano terra del settecentesco Palazzo Jacometti Ciofi, il ristorante dispone di una serie di ambienti raffinati e interessanti anche da un punto di vista storico, come il cortile cinquecentesco utilizzato come spazio per le cene all’aperto.

enoteca-pinchiorri_giardino

I saloni, eleganti e lussuosi, spaziano dagli antichi dipinti che impreziosiscono le storiche pareti del palazzo ad elementi di moderno design.
Da segnalare, nel particolare, la sala con balconata in ferro battuto, con un arredamento che gioca sulle tonalità del rosa antico, e l’utilizzo delle decorazioni floreali in tutte le sale, che donano freschezza anche agli ambienti più ampi.
Numerose anche le sale che possono essere utilizzate per cene private, che permettono di isolarsi dagli altri tavoli grazie all’utilizzo di porte scorrevoli.

enoteca_pinchiorri-tavoli

L’Enoteca Pinchiorri nasce negli anni Settanta sotto la guida di Giorgio Pinchiorri, che dirigeva all’epoca, negli stessi ambienti, l’Enoteca Nazionale: il giovane sommelier, dopo averla rilevata ed averle modificato il nome, insieme alla compagna Annie Féolde, tuttora responsabile della cucina, è riuscito negli anni ad affiancare alla semplice degustazione un ristorante di altissimo livello, con gastronomia innovativa e d’avanguardia.
I due giovani chef responsabili dei menu, Riccardo Monco e Italo Bassi, sono entrambi convinti sostenitori dell’importanza della presentazione, oltre che degli innovativi accostamenti che donano ai piatti dei sapori particolari.

enoteca-pinchiorri-staff

A scelta, si può optare per il menu degustazione “Aria d’estate” , al costo di 225 euro a persona, vini esclusi, oppure per i due menu degustazione a 6 oppure a 9 portate, da 175 euro oppure 250 euro a persona.
Altrimenti, per la cena alla carta, ai commensali vengono proposte diverse opzioni di antipasti, primi o secondi, tutti all’insegna della raffinatezza che aggiunge ad elementi di cucina tradizionale un tocco di innovazione che ne stravolge il sapore, facendo della cena una particolare esperienza culinaria.
Da provare sicuramente l’entrèe di lamelle di branzino marinate al limone verde e menta con quinoa al ginger e sugo di vongole, e, tra i primi, gli spaghetti alla chitarra, frutti di mare, pomodorini canditi e briciole di pane con bottarga.
Tra i dessert, invece, creati dallo chef pasticcere Luca Calamita, da provare la palla di cioccolato, di grande impatto estetico e davvero ottima.

piatti-enoteca-pinchiorri

Ma il vero fiore all’occhiello del locale è proprio la cantina, probabilmente prima motivazione dell’assegnazione delle tre stelle della Guida gastronomica Michelin: la varietà dei vini, delle etichette e soprattutto delle annate è veramente sorprendente.
Bottiglie introvabili, tutte le migliori annate di vini come il Sassicaia, ad esempio, oppure il Richebourg della cantina francese Henry Jayer, difficilissimo da reperire in Italia, anche nelle migliori enoteche.
E’ proprio nella cantina che si scopre l’amore di Giorgio Pinchiorri per i vini e la sua capacità di reperire pezzi importanti per quella che risulta una vera e propria collezione raccolta in più di quarant’anni di lavoro.

Se proprio si vuole trovare una pecca nell’Enoteca Pinchiorri, si tratta forse del servizio: per quanto eccellente da un punto di vista qualitativo, manca forse di quel po’ di brio e di allegria che, se sapientemente dosata anche in un ambiente formale, aiuta a colpire anche la clientela più fredda.
In assenza di questo, l’atmosfera del ristorante ne risente, dal momento che risulta forse troppo asettica.

Per quanto riguarda i prezzi, risultano evidentemente ben lontani dall’adattarsi a tutte le tasche. Nel complesso, però, l’utilizzo di ingredienti particolarmente ricercati, la grandissima cura per ogni minimo particolare, dalla cucina all’allestimento dei raffinati saloni, e la location elegante, curatissima e storica che accoglie gli ospiti ripagano in parte il conto elevato presentato a fine cena.
Indispensabile, ovviamente, la prenotazione.

http://italyluxuryblog.com/wp-content/uploads/2015/09/enoteca_pinchiorri-tavoli.jpghttp://italyluxuryblog.com/wp-content/uploads/2015/09/enoteca_pinchiorri-tavoli-150x150.jpgRedazioneFood and Drinks(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Alle spalle della Basilica di Santa Croce, nel cuore di Firenze, si cela uno dei ristoranti più lussuosi d'Italia e noto in tutta Europa: l'Enoteca Pinchiorri, in Via Ghibellina, vanta l'assegnazione di tre stelle dalla Guida Michelin, ed è in grado sicuramente di accontentare una...Il blog del lusso Made in Italy.