Nel cuore di Modena, una città famosa nel mondo per la sua tradizione gastronomica che mette le radici in un passato lontano, nasce l’Osteria Francescana, un ristorante che si propone come qualcosa di più.
Solo 12 tavoli in un ambiente minimale e raffinato, dove sedersi almeno una volta nella propria vita per cominciare un viaggio sensoriale completo tra le portate preparare da uno dei cuochi più famosi e rinomati d’Italia, conosciuto nel mondo per la sua bravura e fantasia: Massimo Bottura. Osannato in tutto il mondo e profeta in patria, l’idea di realizzare un ristorante esclusivo nel cuore della città che gli ha dato i natali nasce dalla necessità di offrire agli amanti della buona cucina un luogo, un tempio, in cui appagare i bisogno del palato.

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L’Osteria Francescana è un ottimo esempio di ristorante d’eccellenza: per due anni di seguito, nel 2013 e nel 2014, si è piazzato al terzo posto e nel 2015 al secondo posto nella classifica dei 50 ristoranti migliori del mondo e può vantare il prestigioso riconoscimento delle tre stelle Michelin, un vero premio al talento e alla voglia di innovazione e tradizione di Massimo Bottura e del suo staff, che quotidianamente registrano il tutto esaurito.
UPDATE: nel 2016 diventa il miglior ristorante al mondo secondo la classifica The World’s 50 Best Restaurants

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Qual è il segreto del successo di questo ristorante? Scoprirlo è difficile, ma gran parte del merito deriva proprio dalle ricette che vengono utilizzate per la preparazione dei piatti serviti ai clienti. Massimo Bottura ha acquisito le basi e rudimenti della cucina tradizionale modenese in gioventù, quando capì che la sua strada era nella ristorazione e rilevò una trattoria in un piccolo borgo modenese. Si può dire che tutto è partito da qui e dopo alcuni anni passati nei migliori ristoranti del mondo per imparare le tecniche dai grandi maestri, ha subito il forte richiamo della sua terra ed è tornato a Modena, dove ha deciso di mettere in pratica tutto quello che aveva imparato negli anni trascorsi all’estero.
La cucina modenese, quindi, è stata reinventata da Massimo Bottura, che senza sconvolgere le ricette tradizionali le ha rese più moderne e adatte ai tempi, trasformando i piatti semplici della campagna emiliana in portate gourmet dal gusto classico ma speciale, qualcosa di mai visto prima che ha conquistato ben presto una vasta fetta di clientela che, oggi, deve prenotare con diversi giorni di anticipo per garantirsi un posto all’interno dell’Osteria Francescana.

insalata-mista-di-Massimo-Bottura

La semplicità della cucina modenese si esprime in tutta la sua forza nei tortellini e del bollito, due piatti simbolo di questa città e di questa tradizione, che Bottura ha inserito nel suo menu.
In un tripudio di elementi candidi e di contrasti cromatici forti ed eleganti, i camerieri si muovono discreti intorno ai tavoli mentre in cucina lo staff di Massimo Bottura lavora alacremente alla preparazione degli ordini. Nulla è lasciato al caso: dalla scelta delle materie prime fino alla presentazione dei piatti da servire, tutto viene sottoposto all’attento esame di Massimo Bottura, che ha fatto dell’Osteria Francescana il suo baluardo della cucina slow food. Quel che si percepisce quando si entra a mangiare in questo ristorante nel cuore di Modena è la volontà di non essere mai al di sotto di un livello qualitativo per lo meno eccellente. Ogni persona ha un suo ruolo ben determinato che rispetta pedissequamente all’unico scopo di accontentare l’avventore, che viene curato e coccolato da quando mette il suo primo piede all’interno del locale fino al momento in cui chiude la porta alle sue spalle.

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Le esperienze sensoriali non si limitano al solo palato ma coinvolgono anche la vista e l’olfatto, tra profumi e abbinamenti cromatici che contribuiscono a rendere un pranzo o una cena in questo ristorante la quint’essenza della sensorialità.
Particolarmente ricca anche la carta dei vini per accompagnare le portate proposte da Bottura: una selezione di etichette tra le eccellenze modenesi e italiane, con alcuni esempi anche internazionali.
Non esiste cliente che, intervistato sulla sua esperienza all’Osteria Francescana, abbia avuto parole di biasimo nei confronti del cuoco o del servizio, tutt’altro.

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Certo, se proprio bisogna cercare un elemento negativo in questo ristorante, lo si trova nel conto che viene portato alla fine del pasto, certamente molto salato e non adatto a tutte le tasche, ma chi varca quella porta è consapevole di quello a cui va incontro, la qualità si paga, e a caro prezzo in questo caso.
Tutto sommato, almeno una volta nella vita, se ce lo si può permettere, bisognerebbe regalarsi una cena all’Osteria Francescana di Massimo Bottura.

http://italyluxuryblog.com/wp-content/uploads/2015/05/Osteria-Francescana-interni.jpghttp://italyluxuryblog.com/wp-content/uploads/2015/05/Osteria-Francescana-interni-150x150.jpgRedazioneFood and Drinks(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Nel cuore di Modena, una città famosa nel mondo per la sua tradizione gastronomica che mette le radici in un passato lontano, nasce l'Osteria Francescana, un ristorante che si propone come qualcosa di più. Solo 12 tavoli in un ambiente minimale e raffinato, dove sedersi almeno...Il blog del lusso Made in Italy.