Al Salone di Ginevra ha fatto bella mostra di sé la Maserati Alfieri, la concept del famoso brand italiano che fa parte del gruppo FCA. Ed in futuro, forse già nel 2017 la Maserati Alfieri potrebbe essere prodotta in serie, prendendo come base la piattaforma della Quattroporte e della Ghibli, le due berline sportive che fanno parte attualmente della gamma della casa del tridente.
E dato che, come ha ammesso lo stesso Sergio Marchionne, che si è coccolato la concept in Svizzera, motore e piattaforma sono già pronti, la realizzazione in serie potrebbe richiedere un tempo compreso tra i 24 ed i 28 mesi. Marchionne ha definito la Maserati Alfieri come la più bella vettura del salone, molti tra gli addetti ai lavori, interpellati in merito, si sono detti della stessa opinione dell’amministratore delegato del gruppo FCA.

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Per la produzione della Maserati Alfieri potrebbe essere scelto lo stabilimento torinese di Grugliasco, lasciando cadere l’ipotesi che era stata ventilata di una possibile realizzazione oltreoceano. Secondo Harald Webster, numero uno di Maserati, la decisione definitiva deve essere ancora presa, ma una eventuale scelta in questo senso, porterebbe ad un ulteriore arricchimento della gamma composta in questo momento da 4 vetture, le due berline Ghibli e Quattroporte, alle quali si aggiungono la GranCabrio e la GranTurismo.
Una prima aggiunta è già prevista negli ultimi mesi del 2015, quando debutterà sul mercato la Suv Levante, che dovrebbe venire realizzata a Torino, nello storico stabilimento Mirafiori.
La Maserati Alfieri, che anche nella versione di serie dovrebbe mantenere lo stesso nome, a ricordo del mitico fondatore della casa automobilistica modenese, sarebbe pertanto il modello di punta della gamma.

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La Maserati Alfieri è lunga 4,59 metri, larga 1,83 metri, con un passo di 2,7 metri ed una altezza di 1,28 metri. Equipaggiata con un motore a aspirato, 8 cilindri a “V” con 4700 cmc di cilindrata e con una potenza massima di 460 cavalli, è stata disegnata da un gruppo di ” designers ” appartenenti al centro stile della casa del tridente, diretto da Marco Tencone e sotto la supervisione del capo del gruppo Fiat per quanto riguarda lo stile, Lorenzo Ramacciotti.
Dalle loro penne è uscita una coupè “2+2″ estremamente compatta, ed ispirata da una vettura disegnata nel 1953 da Pin Farina, la A6 GCS-53, che ha rappresentato una vera ” icona ” dello stile italiano dell’auto, oltre ad ottenere innumerevoli successi nelle gare alle quali partecipò.

Con questa concept, che nelle misure si avvicina molto alla 911 della Porsche, la Maserati vuole mettere in evidenza le sue intenzioni per quanto riguarda lo stile delle prossime realizzazioni, caratterizzando ancora una volta lo stile proprio della Maserati, un nome che si è affermato nel mondo ormai da cento anni. Abbinato al motore c’è il gruppo “cambio – differenziale” che è quello attualmente montato sulla GranTurismo, con un cambio a sei rapporti tipo MC-shift.
La Maserati Alfieri è inoltre equipaggiata con scarichi specifici, che la casa costruttrice ha studiato appositamente in modo da far esaltare il rombo del motore, che ha una coppia massima di 520 Nm a 4750 giri.
Secondo quanto è stato comunicato dalla casa, la Maserati Alfieri ha una leggera predominanza di pesi sulla parte posteriore, ma in totale la distribuzione stessa è “ottimale”.
Monta un impianto frenante con dischi realizzati con materiale “carbo-ceramico” che sono presenti anche sulla GranTurismo MC; le pinze sono della Brembo e presentano l’originalità di essere verniciate di colore blu. Lo stesso colore che fa bella mostra di se nelle decorazioni inedite che sono presenti nei cerchi in lega, che sull’anteriore sono da 20 pollici, mentre sul posteriore sono da 21 pollici. Cerchi che con queste decorazioni sembrano richiamare alla mente le ruote a raggi delle auto del passato.

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Un ulteriore dettaglio in blu presente sulla vettura è la firma ” Alfieri ” che è stata scolpita nel posteriore e replicata direttamente da un vecchio documento dell’archivio ufficiale della casa modenese. Sempre per quanto riguarda il design esterno della vettura, si notano lo spoiler presente sul paraurti anteriore ed il diffusore nella parte posteriore, particolari che sono stati realizzati impiegando fibra di carbonio, ed i tripli condotti dell’aria che si notano lateralmente sui parafanghi.
Di ottimo impatto sono anche le luci posteriori, di tipo tridimensionale e le luci diurne del tipo a led. Salendo a bordo della Maserati Alfieri il guidatore viene catturato dall’atmosfera “racing”, con molti dettagli che fanno immediatamente pensare alle auto da corsa; i sedili hanno la classica forma avvolgente tipica delle auto degli anni 50, la rifinitura del pavimento è fatta con materiali che “imitano” l’acciaio ossidato.

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Ma la Maserati Alfieri non fa certo mancare i particolari eleganti, come l’orologio ovale posto sulla consolle, o la pelle dei sedili, mentre si notano anche i particolari realizzati a mano ed in alluminio, come razze del volante, pedali di acceleratore, freno e frizione, ed i “paddles” del cambio. Configurazione classica per la plancia strumenti con due indicatori più grandi tra i quali sono stati posti i due più piccoli, e con la chicca dell’incisione in miniatura ” Officine Maserati “.
In definitiva questa concept è una vettura moderna, ma che sarebbe stata apprezzata anche da Alfieri Maserati.

RedazioneAuto, Moto e YachtAl Salone di Ginevra ha fatto bella mostra di sé la Maserati Alfieri, la concept del famoso brand italiano che fa parte del gruppo FCA. Ed in futuro, forse già nel 2017 la Maserati Alfieri potrebbe essere prodotta in serie, prendendo come base la piattaforma della Quattroporte e della...Il blog del lusso Made in Italy.