Acqua, terra e fuoco, questi gli elementi che compongono il terreno che ospita uno tra i vigneti più celebri d’Italia.
Le viti Ornellaia crescono su un suolo nel quale confluiscono 3 elementi di natura marina, alluvionale e vulcanica. La natura così disparata del suolo è gestita dalla cantina in modo tale che ogni zona, dalle colline fino al mare, sia divisa per tipologia. A rendere il tutto favorevole è il magnifico microclima mediterraneo delle coste toscane, e la brezza marina che accarezza la terra fino alle colline che proteggono le vigne.
Le varietà delle uve Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot e la composizione del territorio, rendono variabile ogni anno la data della raccolta.

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Il vigneto è diviso in due zone (la prima Ornellaia e la seconda Bellaria) molto vicine, ma geologicamente differenti, con una diversa esposizione del sole e dei venti. Entrambe vengono curate con una grande passione da un team di 80 persone che da anni, con estrema severità e precisione, compiono azioni che donano unicità al prodotto, dalla potatura alla vendemmia.
Leonardo Raspini, il Direttore generale di Ornellaia,  tende a precisare che non tutti i grappoli, i primi di settembre, saranno al grado di maturazione perfetta: è infatti importante che la concentrazione di tannini sia giusta, per poter produrre un vino eccellente.

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Ornellaia vanta il posizionamento tra le top 100 nella classifica mondiale del sito Wine-Searcher, che valuta le bottiglie più ricercate dai collezionisti di tutto il mondo.
La sua storia risale a quando Lodovico Antinori, nel 1981, decide di dare vita a questa realtà da un appezzamento ricevuto in eredità dai Della Gherardesca. Da allora il suo percorso alla ricerca dell’eccellenza non si è mai fermato, e continua nelle mani della nuova proprietà, le famiglie Mondavi e Marchesi De’ Frescobaldi, anch’esse storicamente legate alla produzione di vini doc.

Ornellaia 2001-2006

Il vino simbolico dell’azienda è il Bolgheri Superiore, che viene affinato in barriques di rovere per 18 mesi con ulteriore affinamento in bottiglia per altri 12 mesi.
Diverse sono le annate di questo vino che sono state fregiate da premi a livello internazionale. L’annata del 1998 è stata premiata come “Miglior vino al mondo”, e non passano inosservate le annate 2001 e 2006.
Le Serre Nuove dell’Ornellaia è un’altro vino eccellente. La sua origine risale al 1997. Viene prodotto dai vigneti più giovani, molto fresco e morbido con equilibrio tipico dell’Azienda.
Ultimo, ma non per importanza, le Volte di Ornellaia ha la caratteristica opulenza e generosità dei vini mediterranei. Merlor e Cabernet Sauvignon, supportate dal Sangiovese, creano un gusto unico interamente ispirato alla filosofia Ornellaia.

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Passando al lato economico, ricordiamo che questo vinicoltore è da collocarsi in un mercato di lusso, infatti l’acquisto di una bottiglia potrebbe rivelarsi un ottimo investimento. Ma investire in vino comporta una grandissima passione di fondo, ed è importante sapere quale annate scegliere.
Alcune delle case d’asta più importanti al mondo hanno battuto bottiglie Ornellaia (come la vendemmia del 2005) per 33.600 $.
Esistono inoltre delle riserve speciali in cui le bottiglie sono numerate singolarmente, rendendo unico e raro ogni esemplare.

Ornellaia
via Bolgherese, 191
57022 Castagneto Carducci (LI)
tel 0565 718225

RedazioneFood and DrinksAcqua, terra e fuoco, questi gli elementi che compongono il terreno che ospita uno tra i vigneti più celebri d’Italia. Le viti Ornellaia crescono su un suolo nel quale confluiscono 3 elementi di natura marina, alluvionale e vulcanica. La natura così disparata del suolo è gestita dalla cantina in...Il blog del lusso Made in Italy.