Quando in ballo c’è una nuova vettura della casa del Cavallino Rampante l’attesa è sempre tanta e le aspettative anche. In questo caso tutto è amplificato, perché si tratta di una Ferrari esclusiva, prodotta in soli 499 esemplari, eletta erede ufficiale della mitologica Enzo, con una particolarità: sarà la prima Ferrari ad alimentazione ibrida, quasi un controsenso, eppure da Modena assicurano che le prestazioni saranno all’altezza del nome che porta.

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Il suo nome sarà semplicemente LaFerrari, ad indicare quasi la centralità del suo essere, a rimarcare un’appartenenza a un simbolo e a una gloriosa storia, l’eccellenza assoluta, come spiega Luca Cordero di Montezemolo, che racchiude in se tutte le innovazioni e le tecnologie che nel futuro saranno applicate anche alle vetture “di serie” del Cavallino italiano e che tutt’oggi rappresenta il riferimento per tutte le auto di categoria; il velo le è stato tolto per la prima volta il 5 marzo al Salone di Ginevra.
Il Presidente della casa modenese spiega che LaFerrari rappresenta la sintesi e l’essenza degli studi effettuati in Formula Uno, che hanno permesso alla Rossa di acquisire un patrimonio di informazioni e di conoscenze che non hanno eguali tra le altre case automobilistiche; LaFerrari ha dato occasione al Cavallino di testare le tecnologie innovative, soprattutto il propulsore ibrido, assoluta novità nel settore.

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Il motore di questa macchina è un V12 con cilindrata di 6.3 in grado di sviluppare una potenza di ben 800 cavalli, che garantisce oltre 9200 giri massimi ogni minuto.Il motore elettrico è stato installato dietro al cambio di derivazione F1, a doppia frizione, e le batterie, che pesano solo 60kg, usufruiscono di un sistema di ricarica che sfrutta tutte le forme di energia prodotte, compresa quella derivante dal sistema frenante.
Il propulsore ibrido è stato sviluppato grazie alle conoscenze degli ingegneri sul KERS e questo ha consentito di arrivare a realizzare un motore a propulsione ibrida che esalta le caratteristiche della Ferrari, la sua potenza e il rinomato divertimento di guida, marchio di fabbrica della Ferrari: questa tecnologia è denominata HY-KERS e gli ingegneri sono riusciti a trovare il giusto equilibrio tra le prestazioni e i consumi, che sono stati notevolmente ridotti.

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Ottime notizie anche per quanto riguarda le emissioni di CO2, che sono state ridotte fino a 330 grammi per ogni chilometro: un valore non certamente definibile basso, ma sicuramente accettabile per questa tipologia di vettura, che pur essendo definita ibrida, continua ad avere un’alimentazione prevalente a benzina, anche se in futuro la Ferrari ha già improntato lo studio per autovetture che potranno muoversi esclusivamente con propulsione elettrica, senza perdere le doti peculiari che contraddistinguono la Rossa nel mondo.
LaFerrari è quindi precursore di una nuova logica aziendale, una nuova linea produttiva, che sta virando verso soluzioni più eco-sostenibili senza accettare compromessi, nemmeno strutturali, mantenendo un passo in linea con i precedenti modelli, nonostante sia stata arricchita dalle componenti elettriche, che notoriamente causano non pochi problemi di ingombro.

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Tutti i carichi de LaFerrari sono stati posizionati tra i due assi, in modo tale che siano quanto più possibile vicini al pianale: in questo modo gli ingegneri hanno guadagnato ben tre millimetri e mezzo nel paragone con la Enzo da cui deriva e questo rende ancor più maneggevole e dinamica questa vettura, che presenta notevoli innovazioni anche per quanto riguarda la progettazione degli interni, a cui hanno contribuito attivamente anche i due piloti Ferrari della Formula Uno, Felipe Massa e Fernando Alonso; il sedile è a struttura fissa non regolabile, ma realizzato sulla struttura fisica del suo conducente, che potrà invece effettuare le regolazioni più consone sulla pedaliera e sul volante per renderle più adatte alla sua guida e al suo stile di guida. La struttura stessa della macchina deriva dalle vetture da pista di F1 ed è prodotta fisicamente in quegli stessi stabilimenti, con la stessa procedura con conseguenti migliorie sotto il punto di vista strutturale rispetto alla Ferrari Enzo.

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Con LaFerrari, la Casa di Modena è riuscita a produrre una vettura con il miglior tasso di aerodinamica di sempre tra le auto destinate alle strade, sfiorando il valore 3; che unito alle altre caratteristiche permette a LaFerrari di compiere l’accelerazione standard da 0 a 100 km/h in appena tre secondi.
E’ senza dubbio una vettura esclusiva e alla Ferrari sono arrivate oltre mille richieste di acquisto, nonostante la produzione sia stata limitata a meno di 500 esemplari, segno che le vetture del Cavallino suscitano sempre un certo fascino.

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